Il parco di Villa Cusani Confalonieri

Il Parco di villa Cusani Confalonieri è un parco storico di notevole importanza che si estende su una superficie di circa 36.000 mq. La villa occupa la parte più alta del parco e gode di una bellissima vista panoramica verso Est. Il grande terrazzo sul quale essa sorge è impreziosito da un giardino all’italiana. Da questo, il piano declina dolcemente a valle con un grande prato circondato da fasce di alberi di varia profondità che, insieme al prato stesso, formano un parco romantico.

Un censimento del giugno 2021 ha permesso di individuare 436 alberi di 33 specie e varietà.

abete di Nordman  o abete del Caucaso (Abies nordmanniana Spach.)

abete rosso (Picea excelsa Link.)

acero campestre (Acer campestre L.)

acero montano  (Acer pseudoplatanus L.)

albero capelvenere (Ginkgo biloba L.)

albero di Sant’Andrea (Diospyros lotus L.)

bagolaro (Celtis australis L.)

betulla  (Betula pendula Roth)

carpino bianco  (Carpinus betulus L.)

castagno  (Castanea sativa Mill.)

cedro azzurro  (Cedrus atlantica “Glauca” Beissn.)

cedro dell’Himalaya  (Cedrus deodara  Roxb.)

ciliegio  (Prunus avium L.)

cipresso calvo o delle paludi  (Taxodium disticum L.)

faggio  (Fagus sylvatica L.)

faggio a foglie di felce  (Fagus sylvatica “Asplenifolia”)

faggio fastigiato (Fagus sylvatica “Dawyck”)

farnia  (Quercus robur L.)

farnia piramidale (Quercus robur “Fastigiata”)

frassino maggiore (Fraxinus excelsior L.)

gelso  bianco  (Morus alba L.)

ippocastano  (Aesculus hippocastanum L.)

lagerstroemia  (Lagerstroemia  indica L.)

magnolia bianca (Magnolia grandiflora L.)

pino nero  (Pinus nigra  Arnold)

pino silvestre  (Pinus sylvestris L.)

pino strobo  (Pinus  strobus L.

pioppo nero  (Populus nigra L.)

platano (Platanus x acerifolia  Willd.)

Pyrus calleryana

quercia rossa  (Quercus rubra L.)

tasso  (Taxus baccata  L.)

tiglio nostrano  (Tilia platyphyllos Scop.)

Fra gli alberi si trovano anche esemplari di grandi dimensioni, soprattutto bagolari, cedri, faggi e platani.

Uno degli aspetti più caratteristici del Parco è il “giardino all’italiana” formato da siepi di bosso (Buxus sempervirens L.) di varia altezza. Le siepi compongo attualmente tre diversi insiemi. Il primo all’ingresso da via S. Bernardo, il secondo, il più importante, in posizione centrale rispetto al grande terrazzo e composto di sei grandi aiuole rettangolari, il terzo a sud della chiesa.

Il bosso, purtroppo, da molti anni a questa parte, è stato colpito da un parassita di origine asiatica e di difficile controllo, la piralide del bosso (Cydalima perspectalis) che, allo stadio di larva, causa danni gravi che portano spesso alla morte i soggetti colpiti. Sono in corso monitoraggi nel tentativo di conservare questi impianti.

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